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Trabaccolo da trasporto
 
Nome : Trabaccolo da trasporto
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Nazionalità : Italia

Anno costruzione : secolo XIX°
Cantiere : n.d.
Categoria : n.d.
Propulsione : vela
Altri dati : Due secoli fa, il nostro mare era popolato da un gran numero di piccole navi da trasporto con alte fiancate e dall'aria pretenziosa. I pittori le avevano dipinte con compiacenza: le finestre di poppa, le antenne lunghe e sottili, le tante complesse manovre. Sembravano copie in piccolo di navi più grandi.
In questo panorama si stava facendo strada il trabaccolo da trasporto, semplice di costruzione, ad un solo ponte senza sovrastrutture, con due alberi armati con vele al terzo, le linee della carena accuratamente avviate, e la prora ampia con i due occhi, che resteranno la sua caratteristica più vistosa.
Unica concessione alle complesse attrezzature di moda era una piccola vela quadra, che, non sempre, veniva issata sopra alle vele al terzo.
Se per la sua semplicità poteva considerarsi una grossa barca, per le possibilità che offriva era in effetti una piccola nave. Gli scrittori descrivono il trabaccolo come una costruzione rozza, ma non possono fare a meno di lodarne l'agilità di manovra nei porti e la sicurezza in mare, tanto che lo Stato della Chiesa utilizzava i trabaccoli come guardiacoste. A poco a poco infatti tutte le altre piccole navi da trasporto non verranno più costruite e ne fu dimenticato presto il nome, mentre il trabaccolo giunge fino a noi.
Era certo osservato con ammirazione, se i costruttori di piccole barche lungo le coste cercarono di imitare le sue forme. Nella sezione galleggiante del Museo della Marineria sono infatti rappresentati due tipi di barche che derivano direttamente dal trabaccolo, le paranze del sud e i trabaccoli da pesca o barchetti della nostra costa.

Gli uomini che lavoravano sui trabaccoli da trasporto erano spesso anche pescatori o provenivano dalle loro fila. Alcuni di loro sono ancora vivi e i loro ricordi sono pieni di ammirazione per queste piccole navi, che evidentemente erano qualcosa di più che un freddo mezzo di lavoro, e avevano lasciato nel cuore di questi uomini, che ad esse si erano affidati, il ricordo sereno di chi non tradisce.
Trasportavano di tutto: carbone, legna, pietre, ghiaia, sabbia, cocomeri, farina e, in ultimo, anche cemento. Spesso anche botti di vino, e la Finanza ci metteva su tutti i suoi sigilli; ma nessuno riusciva a trattenere i marinai dall'inventare i sistemi più complicati per fare una allegra bevuta di frodo. Così molte botti giungevano a destinazione coi sigilli intatti, ma inspiegabilmente alleggerite.

L'esemplare di trabaccolo da trasporto qui esposto rappresenta degnamente, con le sue linee equilibrate e il suo ponte dalla marcata curvatura, la categoria di piccole navi a vela commerciali, "le barche da viaggio", che furono armate o fecero sosta in questo porto.

Brevi Note: Lunghezza: mt. 20,50
Larghezza: mt. 6,60

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