Home
Home
Utenti Registrati
Accesso Utente
Registrazione Utente
Password dimenticata ?
Elenco Iscritti
News
Indice News
In
visitatore n.°

online: 32
All’Arsenale militare di Messina inizia il restauto dei cannoni
01 febbraio 2010

La notte del 9 Agosto 1860, dopo giorni d'accampamento forzato nei pressi dell'antica lanterna del Faro dopo la presa di Messina, rotto ogni indugio Giuseppe Garibaldi ordinò il passaggio sulla costa calabra di un primo scaglione di 400 uomini imbarcati su una flottiglia di battelli da pesca forniti dai pescatori di Torre Faro. Sicuramente a bordo non c'era più spazio per imbarcare i tre cannoni e decisero di lasciarli sulla battigia. Sono passati 145 anni da quella sera e quei cannoni, ormai abbastanza arrugginiti ma ancora validi testimoni di un tassello della nostra storia, sono finalmente stati recuperati.
L'attività di pulitura, ancora nella fase iniziale, è stata eseguita dai tecnici dello stabilimento militare sotto l'occhio attento del direttore, ingegnere Gian Francesco Cremonini. In uno dei tre cannoni è stato possibile, grazie alla migliore conservazione nel tempo, far riemergere parzialmente l'originale colorazione. Erano presenti anche gli esperti del Museo Storico della Fortificazione Permanente dello Stretto di Messina “Forte Cavalli” per un primo rilevamento dei parametri di base (lunghezza del cannone, diametro della bocca da fuoco, ecc.) necessari allo studio e all'identificazione dei reperti.

I tre cannoni, artiglierie ad avancarica databili presumibilmente tra il XVIII e il XIX secolo, rimarranno dunque nelle officine dell'Arsenale militare fino al termine dei lavori. L'ingegnere Gian Francesco Cremonini ha evidenziato la ferma intenzione di dedicare una squadra specializzata, sotto la supervisione dei tecnici della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Messina, alle operazioni di restauro al fine di poterli restituire in breve tempo, nonostante le numerose commesse in cantiere, alla cittadinanza peloritana.

Fine ultimo dell'intera attività sarà la realizzazione di un monumento nell'ambito del più ampio progetto di riqualificazione dell'area di Capo Peloro anche in prospettiva del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. Giova sottolineare la disponibilità manifestata dall'architetto Nino Principato per l'esecuzione del “bozzetto” e della dittà Ansaldo per la fornitura, a titolo gratuito, dei materiali necessari per l'allestimento.

Copyright © 2003-2010 www.magellano.org.
Tutti i diritti riservati. Disclaimer - Privacy
Protetto dalle leggi sul copyright, sul diritto d’autore e dai trattati internazionali.
e-mail: staff@magellano.org