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Marsala, oggi l’inaugurazione del Baglio Anselmi. Il museo della nave punica è tutto nuovo
15 marzo 2017

Con un percorso di visita completamente rimodulato che ripercorre la storia dell'antica Lilybeo attraverso materiali inediti accostati ai già noti reperti del precedente allestimento, ed un affascinante itinerario subacqueo, riapre al pubblico oggi alle ore 18, dopo oltre un anno di chiusura per lavori, il Museo archeologico regionale di Marsala.




Tra i più importanti reperti custoditi nella struttura, anche l'unico esemplare al mondo di "Nave punica" giunta ai nostri giorni e dal dicembre 2015 anche la "Nave romana" ritrovata sui bassi fondali del mare di fronte Marausa. I pezzi di quest'ultima, però, devono essere ancora assemblati. I lavori effettuati durante il lungo periodo di chiusura del Museo hanno riguardato l'adeguamento alle norme europee degli impianti, l'ammodernamento del sistema di climatizzazione, la ristrutturazione di alcuni spazi e, soprattutto, il riallestimento delle sale espositive.


”Provo un senso di grande gioia- dichiara alla redazione di Tp24 il consigliere comunale di Marsala ArturoGalfano- dopo tutti questi anni, avere un museo così bello e grande deve essere un orgoglio per la città di Marsala. Penso che ne sia valsa la pena avere un calo di visitatori per effettuare questi lavori, che sicuramente porteranno molto più turismo alla città di Marsala vista la bellezza del museo che conterrà la nave punica e romana. Stiamo lavorando alla prossima apertura del Baglio Tumbarello. Non so stimare esattamente quanto tempo ci vorrà ma non moltissimo dato che i lavori da fare sono di piccola manutenzione”.


Il Museo Archeologico Lilibeo di Marsala fa parte del Polo che comprende le aree archeologiche e i musei di Marsala e Trapani, il tutto diretto dall'architetto Luigi Biondo. Il Museo el Baglio Anselmi è rimasto per quasi due anni chiuso, per i lavori di restauro.I lavori al museo Baglio Anselmi sono stati effettuati dalla ditta “Damiga” di Alcamo per un importo di 2.377.816,66 euro.


L'area archeologica di Capo Boeo è stata spesso lasciata in preda alla vegetazione che non permette di guardare le testimonianze archeologiche, l'ingresso è stato consentito solo dal viale centrale di Porta Nuova, per arrivare direttamente al Decumano Massimo.“Dopo circa un anno e mezzo di lavori si riapre il museo - afferma Luigi Biondo -. Il progetto è la somma di una serie di interventi, di Invitalia società dei ministeri culturali del turismo. La Direzione dei lavori è stata affidata ad Enrico Caruso, dall'ottobre 2015 nominato Direttore del Museo ed oggi Direttore del Parco Archeologico di Selinunte, il quale si è avvalso della collaborazione tecnica di Calogero Baldanza oltre alla collaborazione di Maria Grazia Griffo. L'allestimento è servito per mettere in mostra una serie di elementi e pezzi che non erano stati mai esposti o erano stati esposti solo per un breve periodo. Grazie a questi lavori è possibile fruire all'interno della Nave punica, grazie ad una passerella che la attraversa per intero. All'interno del museo sarà possibile anche imbattersi in contenuti multimediali, vetrine e didascalie che raccontano la storia di Lilybeo“.

L'inaugurazione si terrà oggi alle 18; sarà presente anche l'Assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia, Carlo Vermiglio.

Dal ritrovamento della Nave Punica sono trascorsi cinquant'anni. Le Cantine Pellegrino, prime sostenitrici della missione di recupero, restauro ed esposizione della Nave Punica, ancora una volta hanno sponsorizzato il suo restauro. Grazie ad una passerella che consente una visualizzazione dall'alto e che è agilmente percorribile anche dai diversamente abili, oggi si può apprezzare tutta la monumentalità della Nave, un relitto unico al mondo.
Pietro Alagna, presidente delle Cantine Pellegrino, ha dichiarato: “Alla Missione della Nave Punica mi legano circa 50 anni di ricordi, un'avventura esaltante che mi ha arricchito sia dal punto di vista culturale che umano”.

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