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È morto Carlo Riva, pioniere della nautica mondiale e “geniale creatore di barche”
11 aprile 2017

È morto questa mattina Carlo Riva, pioniere della nautica mondiale e patron della società di costruzione dei famosi motoscafi di lusso che porta il suo cognome. L'ingegnere, da molti soprannominato la “leggenda del mare”, si è spento nella sua casa di Sarnico, nella bergamasca. Aveva 95 anni, compiuti lo scorso febbraio.







Sinonimo di eleganza, solo i materiali migliori. Il mito Aquarama

Il cantiere Riva, trova le sue radici nel lontano 1842, sul Lago d'Iseo. Rapidamente guadagna notorietà e rispetto, il cantiere prospera anche grazie alla direzione di Ernesto Riva che, succeduto al padre Pietro, introduce i motori a scoppio sulle proprie imbarcazioni. Finita la Grande Guerra è Serafino Riva che dà l'imprinting definitivo e trasforma i pregiati prodotti del cantiere in un vero e proprio brand. Gli anni ‘50 sono quelli di Carlo Riva, animato fin dalla più giovane età da una passione sconfinata per le barche e per l'azienda di famiglia. Riva è ormai ovunque sinonimo di eleganza, status, perfezione. Materiali scelti solo tra i migliori, dettagli curati all'inverosimile, esperienza artigianale ormai centenaria. Dal 1956 inizia la collaborazione con il designer e architetto Giorgio Barilani. La sua attività grafica e progettuale nella nautica diviene esclusiva per Riva, dove riveste la carica di responsabile della progettazione dal 1970 al 1996. Nel novembre del 1962 nasce il mito: il suo nome è Aquarama.
L'uscita dei Riva dal cantiere

Nel settembre 1969, Carlo Riva, amareggiato dall'asprezza del clima sindacale, vende il cantiere alla statunitense Whittaker, mantenendo le cariche di Presidente e Direttore Generale, dalle quali si dimette nel luglio 1971. Nel 1989, a un anno dall'acquisto del cento per cento delle azioni della società Riva da parte del gruppo inglese Vickers, di cui faceva parte anche il brand Rolls-Royce, Gino Gervasoni, che ha sposato la sorella di Carlo Riva, lascia il cantiere dopo 41 anni di attività. Termina cosi la presenza della famiglia Riva nel cantiere.



“Ci ha insegnato cosa significano visione, creatività e passione”

Carlo Riva, «è stato il più grande di tutti. Il mondo perde un geniale creatore di barche, un maestro di stile, un gigante della storia industriale e imprenditoriale della nostra Italia. Io, personalmente, perdo un maestro, un esempio di genialità, d'impegno e di amore per il lavoro», scrive in una nota Alberto Galassi, a.d. Ferretti Group. «L'ingegnere ha insegnato a tutti noi cosa significano visione, creatività e passione. La sua inesauribile energia innovativa ne fa l'indiscusso Maestro della nautica del XX secolo, un uomo le cui straordinarie creazioni appartengono già alla storia. Le barche di Carlo Riva saranno per sempre le più belle del mondo, fonte d'ispirazione per tutti noi che sentiamo, forte, la responsabilità di custodire e portare nel futuro il più importante marchio della nautica mondiale».

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