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Friedrich Wilhelm zu Pferde
 
Nome : Friedrich Wilhelm zu Pferde
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Nazionalità : Germania

Anno costruzione : 1681
Cantiere : n.d.
Categoria : n.d.
Propulsione : vela
Altri dati : Tipo: fregata a tre ponti
Lunghezza: m 59,00
Larghezza. m 10,00
Immersione: m 6,80
Varo: 1681
Dislocamento: t 900
Armamento: prima batteria: 22 cannoni da 32 libbre; seconda batteria: 20 cannoni da 24 libbre; terza batteria: 14 cannoni da 9 libbre
Equipaggio: 250 uomini

Brevi Note: L a Friederick Wilhelm zii Pferde, una delle maggiori fregate costruite a Lubecca, fu posta in cantiere su commissione del Grande Elettore del Brandeburgo. In un primo momento sembrò che la cifra spesa per la sua realizzazione e le inevitabili considerazioni sui costi di manutenzione dovessero vanificare il poderoso sforzo tecnico-organizzativo affrontato dai cantieri di Lubecca. Soltanto a quattro anni dal varo la Friederick Wilhelm entrò effettivamente a far parte della flotta brandeburghese. Potentemente armata, la nave si distingueva anche, secondo l'usanza dell'epoca, per la ricca decorazione poppiera. Si avvicinava inoltre, come linea costruttiva e concezione d'armamento, ai vascelli minori contemporanei, ma già rispondeva in parte all'esigenza di semplificare le forme dello scafo e di alleggerire le ossature. Destinata dapprima alla difesa del porto di Emden dagli attacchi delle navi francesi, la Friederick Wilhelm fece sentire tutto il peso e la potenza delle sue capacità offensive quando, nel 1691, ne assunse il comando Jean Le Sage, grande marinaio e combattente, che seppe sfruttarne appieno le doti.
Il 27 luglio 1692 Jean Le Sage attaccò una squadra francese di tre unità incrociata al largo delle isole del Capo Verde. Lo scontro si protrasse per l'intero pomeriggio e la sera della squadra francese erano rimasti solo relitti fumanti. Il 30 ottobre 1693 fu ancora la Friederick Wilhelm ad avere la meglio su un vascello francese da 70 cannoni: dopo un'ora di furibonde bordate, l'unità francese affondò trascinando con sé più di mille uomini. Ma questa fu anche la fine della grande fregata tedesca che non riuscì a domare un incendio scoppiato a bordo. I naufraghi furono salvati da due corvette che accompagnavano la fregata francese affondata. Jean Le Sage, il "mastino del mare", inabissatosi con la sua nave, lasciò il ricordo di un'imbarcazione temibile anche in condizioni di inferiorità e di un uomo di mare aggressivo e coraggioso.

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