Home
Home
Utenti Registrati
Accesso Utente
Registrazione Utente
Password dimenticata ?
Elenco Iscritti
Navi del Mondo
Elenco

visitatore n.°

online: 34920
Pinta
 
Nome : Pinta
click to zoom
Nazionalità : Spagna

Anno costruzione : 1492
Cantiere : n.d.
Categoria : n.d.
Propulsione : vela
Altri dati : Tipo: caravella a vele quadre
Varo: non databile
Lunghezza: m 25,00
Larghezza: m 7,80
Immersione: da m 1,60 a m 1,85
Dislocamento: t 125
Equipaggio: 25 uomini

Brevi Note: Ancora più incompleti sono i dati concernenti la terza nave della spedizione di Colombo, la Pinta, di cui si sa con certezza solo che era una caravella a vele quadre. Le varie ricostruzioni che ne sono state tentate mostrano una velatura composta da una grande vela quadra di trinchetto e una di maestra, mentre l'albero di mezzana, quello poppiero, sosteneva la lunga antenna della vela triangolare latina. Questo tipo di vela deve la sua denominazione a una distorsione dell'espressione "alla trina", cioè di forma triangolare. Tale vela sembra avere un'origine araba, ma non è escluso che questo popolo l'abbia importata nel bacino del Mediterraneo dall'Oriente. La Pinta (che significa variopinta) venne noleggiata da Colombo presso Gomez Rascón e Cristóbal Quintero, che furono anche i comandanti della nave assieme a Martín Alonso Pinzón. Essa aveva come pilota Francisco Martin Pinzón, fratello del comandante. La ricostruzione italiana della Pinta indica come essa fosse dotata di castello a prora, cas
sero di poppa e casseretto, cioè di un secondo ponte più piccolo sopra il grande ponte di poppa. Non si hanno indicazioni né misure utili circa le scale di acces
so a questi due ponti sovrapposti, né si conosce il numero di gradini che le formavano, altrimenti, da tali dati, si sarebbe potuto stabilire la dimensione dei ponti stessi. Si può comunque dedurre che il ponte del cassero si trovasse al di sopra della barra del timone, altrimenti questa avrebbe urtato contro la base dell'albero di mezzana. L'altezza del cassero, infine, potrebbe essere stata di 1,20 m circa, spazio appena sufficiente per potervi installare un dormitorio per l'equipaggio. Il castello di prua probabilmente aveva invece un'altezza di 1,40 m, per poter permettere, con un minimo di praticità, la manovra dell'argano dell'ancora. Dal giornale di bordo di Colombo, in data 8 ottobre 1492, si legge: "Durante la notte sembra che si sia veleggiato a 15 miglia l'ora". Giova ricordare che il "miglio" dell'epoca equivale a 0,8 miglia marine attuali. Inoltre durante il viaggio di ritorno, ed esattamente il 6 febbraio 1493, si tenne per undici ore una velocità di 14 miglia, pari a 11,2 miglia attuali all'ora. Questa è la velocità che può tenere oggi un medio piroscafo da carico e dimostra come la Pinta fosse sufficientemente veloce se è vero, come si legge dal diario di Juan de la Costa, proprietario e pilota della santa Maria, che la caravella procedeva sovente le altre due navi.

esci

Copyright © 2003-2021 www.magellano.org.
Tutti i diritti riservati. Disclaimer - Privacy
Protetto dalle leggi sul copyright, sul diritto d’autore e dai trattati internazionali.
e-mail: staff@magellano.org