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Apparato di propulsione.
La nave è dotata di un apparato motore diesel-elettrico costituito da due motori diesel, disposti simmetricamente rispetto alla mezzaria nave, accoppiati a due dinamo generatrici di corrente che sono collegate al motore elettrico di propulsione attraverso un apposito quadro di manovra "controller".
I motori diesel azionano anche due dinamo eccitatrici che generano la corrente necessaria per la dinamo principale e per il motore di propulsione.

I motori FIAT b 308 ess.
Il motore funziona secondo il ciclo diesel a quattro tempi con iniezione diretta del combustibile, ed è sovralimentato mediante turbosoffiante azionata dai gas di scarico con refrigerazione dell’aria di alimentazione.

Caratteristiche del motore.
-Numero dei cilindri: 8
-Diametro dei cilindri: mm 300
-Cilindratura totale: m 3.254,5
-Rapporto di compressione: 1:13,5
-Velocità di regime: giri/min 500
-Potenza nominale: cv 1.500
-Potenza di sovraccarico: per un’ora a 500 giri/min cv 1650

Impianto di propulsione elettrica.
L’impianto di propulsione elettrica è costituito da:
-Un motore di propulsione a corrente continua a doppio indotto, di costruzione MARELLI, aventi le seguenti caratteristiche principali:
-Potenza: 2x665 Kw
-Velocità: 120/150 giri/min
-Tensione: 225 V
-Corrente di ridotto: 3220 A
-Corrente di eccitazione: 39 A

Generalità di funzionamento.
L’impianto funziona secondo il sistema WARD-LEONARD, con le dinamo principali che alimentano gli indotti del motore di propulsione. Le dinamo ausiliarie servono per fornire la tensione di alimentazione per i circuiti ausiliari dell’impiando di propulsione (eccitazione macchine, relè ausiliari segnalazioni luminose, ecc.) e per l’alimentazione d’altri utenti a corrente continua.
L’impianto di propulsione può essere condotto a scelta da uno dei due banchi attivando il sistema di telecomando e di regolazione automatica delle dinamo, oppure direttamente dal quadro principale anche con regolazione manuale dell’eccitazione delle dinamo principali.

 Il timone
Le stazioni di governo della nave sono tre: una poppiera situata sul cassero nel casotto di timoneria per la navigazione a vela, con manovra elettrica (comando idraulico ed a braccia); una sul castello sistemata sulla plancia a prora, con la sola manovra elettrica (comando idraulico); una, in caso di emergenza, con manovra elettrica o comando meccanico, nel locale agghiaccio timone situato a poppa sul piano di corridoio.
La manovra elettrica viene effettuata secondo il sistema WORD-LEONARD con trasformatore rotante e relative apparecchiature.
La presa del timone d’emergenza è a doppia vite azionabile sia elettricamente sia a mano. La manovra manuale si può effettuare in due modi: uno con un settore dentato-vite elicoidale e l’altro con paranchi.
Riassumendo si hanno quindi sulla nave seimanovre per il sistema di governo: tre elettriche (due con comando idraulico, di cui una d’emergenza e due normali) e tre a mano (una normale nel casotto di timoneria e due d’emergenza nel locale agghiacchio).
In caso di avaria del sistema di governo idraulico e quindi per il passaggio dal timone elettrico a quello manuale, non sono necessarie manovre particolari, bastano pochi secondi di tempo, in qualsiasi posizione si trovi la barra del timone; mentre, invece, per il passaggio dal timone a mano a quello elettrico è sufficiente mettere la barra al centro.

Linea d’asse - elica.
La linea d’asse è composta di un albero capace di trasmettere 2000 cv con 150 giri al minuto.
L’albero porta elica è di acciaio ed è predisposto per ricevere ad un’estremità l’elica e all’altra, verso prora, un accoppiatoio per il collegamento al motore di propulsione.
L’elica è unica a quattro pale smontabili con generatrice retta.
E’ di bronzo al manganese con diametro di 3.400 mm e passo medio di 2,700 m.

Dati sul timone.
-Massimo angolo di barra: 35 gradi (manovra a settore).
-Regolazione dei fine corsa: 26 gradi.
- Angolo di barra da non superare sotto normale manovra: 25 gradi.
-Tempo occorrente per passare con manovra elettrica da -33 gradi a +33 gradi: circa 35 secondi.
-Momento massimo torcente per manovra a mano: kgxm 8.000.
-Momento massimo torcente per manovra elettrica: kgxm 12.000.
-Diametro asta timone: 250 mm.
-Superficie del timone: 15.948 mq.
-Rapporto superficie piano deriva/superficie timone: = 30.

 Gruppo argani e bigo di carico
Sulla nave sono presenti cinque argani ed un bigo di carico.
A prora, sotto il castello, ci sono due argani elettrici per la manovra delle ancore di fondo, gli unici a non essere manovrati a mano.
In coperta un argano al centro, sul castello, e due argani di tonneggio, a poppa, vengono utilizzati manualmente per le operazioni di tonneggio e per manovrare le vele.
Normalmente per queste manovre sono impiegate circa dodici persone.
L’albero di carico, chiamato anche "bigo", è ancorato allo spingone ed asservito da due verricelli elettrici comprendenti anche due campane laterali per le manovre delle imbarcazioni di poppa.

Luci
La centrale elettrica è equipaggiata con quattro diesel alternatori a 380 V-50 Hz Isotta Fraschini/Ansaldo da 500 Kva ciascuno, idonei al funzionamento in parallelo e un quadro elettrico in corrente alternata suddiviso in due sezioni per il controllo ed il comando degli stessi.
La centrale è costituita anche da:
-un quadro elettrico principale che tramite un sistema di diodi rotanti converte la 380 V-50 Hz in 115 V- 60 Hz;
-quattro quadri di allarme e di controllo che segnalano i problemi nei motori;
-due caricabatteria per le luci di emergenza;
-otto circuiti luce a 220 V comandati da altrettanti interruttori che alimentano la plancia di prora, la sala carteggio, la radio di prora e i proiettori adibiti alle segnalazioni ottiche, all’illuminazione dell’alberata (pavese luminoso) e per controllare le vele durante la navigazione notturna.
La centrale elettrica della nave può quindi produrre circa 1.000 Kva/ora, quanto è sufficiente per l’illuminazione di un paese di cinquemila abitanti.

Consumi e autonomia: Rifornimenti acqua e carburante.
I rifornimenti liquidi di carbustibile, acqua distillata, acqua di lavanda ed olio si effettuano attraverso manichette flessibili o con un’elettropompa sistemata sul ponte di coperta.

Distribuzione acqua di lavanda.
La rete di distribuzione dell’acqua di lavanda è indipendente ed alimentata da un’autoclave che permette di scaricare l’acqua nella rete di distribuzione dei servizi igienici e delle cucine.

Dati relativi ai consumi ed all’autonomia.
I consumi e l’autonomia della nave sono fortemente influenzati dalle condizioni metereologiche e dal tipo di navigazione che si conduce: a motore, a vela o mista.
Si può dire, sulla base dell’esperienza fino ad oggi maturata, che il consumo massimo giornaliero di combustibile è mediamente di circa 12.500 metri cubi e, considerando che le quantità di combustibile effettivamente utilizzabili sono inferiori del 4-5% a causa dei residui inaspirabili, la nave ha un’autonomia non inferiore a circa 22 giorni.

Approvvigionamento acqua potabile.
Giornalmente, a bordo, si consumano 70 tonnellate d’acqua potabile. Per soddisfare questa necessità, un evaporatore-distillatore tipo SCAM produce ogni 24 ore cinquanta tonnellate d’acqua.
La restante viene presa dai serbatoi ubicati sulla nave che hanno una capacità di circa 400 tonnellate.

Condizionamento.
L’impianto di condizionamento estate/inverno è esteso a tutti i locali d’abitazione, mense, quadrati, servizi vari, infermeria ed ambulatorio, nonchè ai locali operativi.
E’ di tipo centralizzato e si avvale di sette condizionatori con cento mobiletti integratori distribuiti nella varie zone della nave.
Le sue prestazioni sono:
-Estate
temperatura esterna + 35 gradi C
temperatura interna + 28 gradi C
umidità relativa esterna 65%
umidità relativa interna 50-55%
-Inverno temperatura esterna -5 gradi C
temperatura interna +22 gradi C
umidità relativa esterna 25%
umidità relativa interna 50%

Impianto per la ritenzione ed il trattamento dei liquami.
Nell’ambito per il rispetto delle leggi che regolano la prevenzione dell’inquinamento marino, le unità navali della Marina Militare Italiana sono dotate di particolari impianti per il trattamento delle acque di scarico prodotte (nere e grige).
Sul Vespucci è stato realizzato l’impianto per la prima triturazione e ritenzione, Electrolux, e l’impianto di triturazione e successiva clorazione, Hamann, per abbattere la carica batterica, in

Telecomunicazioni.
Oggi nella cosiddetta "era informatica" la nave Vespucci impiega tecnologie sofisticate ed ultra moderne di bordo, in fonia via radio, in telex attraverso le telescriventi o radio-satellitari con Inmarsat (International Maritime Satellite). Queste nuove attrezzature fanno si che la Nave scuola resti il punto di incontro tra l’antico ed il professionale dei futuri naviganti.
Dopo il felice esperimento del "diario telematico" inviato dalla nave in 37 paesi in occasione della Grande Regata Colombo ’92 sulla Vespucci, sempre protagonista di "viaggi nel mare dell’informazione", è in progetto l’installazione ti telecamere "Invecam" per riprendere gli aspetti più salienti della vita di bordo e trasmetterli, via satellite con i dati nautici, alla rete internet in modo da poter essere visualizzati, in tempo reale, da qualsiasi "cybernauta" telematico.

Sezione operazioni. Componente rt
Le comunicazioni nave-terra sono assicurate da apparati radio HF-VHF, i primi per comunicazioni a lunga distanza, i secondi per comunicazioni entro l’orizzonte ottico.
La dotazione è costituita dai seguenti apparati:
Banda HF.
n. 3 apparati trasmittenti (2 SRT 1000, 1 ST 1004)
n. 6 ricevitori Elmer
Banda VHF
n. 2 apparati Elman RTV 1075 con telecomando
Componente TTY
Il parco telescriventi è costituito da 5 Telescriventi Philips MM-SGC1 con perforatore inserito.
Parco antenne:
n. 4 antenne trasmittenti filari HF
n. 1 antenna trasmittente MF tipo filare
n. 2 antenne trasmittenti a stilo sulla mezzana
n. 1 antenna UHF in controplancia poppa
n. 1 antenna ricevente MF tipo filare a nassa
n. 2 stiletti VHF tipo STUBB in controplancia poppa
Componente radar.
Tutta la componente è suddivisa in due sottosistemi e una serie di ripetitori.
Sistema radar di prora:
Il sistema si compone di un’antenna radar ubicata in coffa all’albero di trinchetto asservito da un apparato Master posizionato in plancia prora della Ditta Gem Elettronica.
Sistema radar di poppa:
Il sistema si compone di un’antenna radar posizionata in controplancia poppa asservita da un apparato Master posizionato in timoneria della Ditta Gem Elettronica.
Ripetitori:
Sono presenti a bordo due ripetitori radar tipo BR 1 048/D10 della Ditta Gem Elettronica posizionati rispettivamente in palncia prora, timoneria. Tutti e tre i ripetitori offrono la possibilità di essere smistati in asservimento al sistema di prora o al sistema di poppa indifferentemente permettendo così la ottimizzazione per confronto delle informazioni fornite dai due sistemi di cui sopra

Apparati di navigazione.
-Apparato satellitare NAWDINE ESZ 4000 ubicato in Sala Nautica Allievi.
-N. 2 apparati Racal Decca Navigator MK 53 ubicati il primo in Sala Nautica Allievi, il secondo in plancia prora.
-N. 1 apparato Radical Decca CVP 3500 con penna ottica ubicato in Sala Nautica Allievi.
-N. 1 apparato Loran C ML 220 ubicato in Sala Nautica Allievi.
-N. 1 apparato Satellitare MX 5102 Ditta Magnavox ubicato in Sala di Rotta.
-Ecoscandaglio.
-Apparato HONEYWELL ELAC costituito da un indicatore grafico e da due indicatori digitali. Sistema di pratica funzionalità e di prestazioni buone.

Componente meteo.
-Apparato FURUNO FAX 143 MK II installato in Sala Carteggio Allievi.
-Apparato di nuova acquisizione FORUNO FAX 108-LIMA Installato in Radio.
-Apparato NAVTEX XH 5150 per ricezione dati meteo ausilio alla navigazione avviso ai naviganti ubicato in Sala di Rotta.

Sistema Inmarsat.
E’ composto da un terminale, un video ed una stampante per registrare i messaggi.
Detto sistema viene utilizzato per i collegamenti a lunga distanza tramite satellite.

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